Cerimonia di intitolazione di un'area verde al pilota di rally Edoardo Andreini detto “Dado”

Livorno, 16 ottobre 2024 – Giovedì 17 ottobre alle ore 11.30 l’area a verde “Casine/Savolano” che si trova all’incrocio tra via della Porcigliana e via del Castellaccio, nelle vicinanze del tracciato del circuito di Montenero, sarà dedicata a Edoardo Andreini “Dado”, pilota di rally. 

La cerimonia di intitolazione sarà presieduta dal sindaco Luca Salvetti. 

Biografia Edoardo Andreini

Edoardo Andreini, per tutti “Dado”, è stato il punto di riferimento dell’automobilismo livornese, la stella polare di un movimento che per anni è stato lustro e vanto cittadino. Un grande uomo di corse, considerato il miglior organizzatore di rally a livello italiano e internazionale. Vulcanico e visionario ha contributo in modo fondamentale alla crescita di una specialità dentro a un’epoca che viveva la sua fase più acuta e calda della passione.
 
Dado era stato pilota. Nel 1949 aveva partecipato alla Mille Miglia a bordo di una Fiat Topolino e poi alla Coppa della Collina al volante di una Ermini 750. Era cresciuto come molti livornesi della sua generazione (lui era classe 1912) nel mito della Coppa Montenero e delle infernali curve del Castellaccio, quelle che nel 1927 videro l’esordio sul tracciato livornese del grande Tazio Nuvolari. Riportare le corse su quelle strade è stato per anni un suo chiodo fisso. Nasceva da questi presupposti la creazione della Coppa Liburna che dal 1966 al 1987 ha portato la sua firma. Un impegno al quale Dado aggiunse poi l’organizzazione del Rally dell’Isola d’Elba manifestazione che arrivò a toccare l’apice nella seconda metà degli Anni Settanta con la validità per il campionato europeo della specialità. Dado Andreini ha segnato un’epoca ed è stato il faro di un’intera generazione di piloti, appassionati, organizzatori che vedevano in lui un vero e proprio punto di riferimento. Espansivo, aperto, polemico, diretto, sempre una parola con tutti. Uomo di carattere che non sempre andava d’accordo con chi gestiva il potere nelle competizioni. Per molti anni è stato consigliere e vicepresidente dell’Automobile Club Livorno, membro della Commissione Sportiva Automobilistica Italiana e presidente della Scuderia Livorno Corse.

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