Livorno, 28 novembre 2018 - “Garipride”, così potrebbe essere intitolata la giornata di venerdì 30 novembre nell’area di piazza Garibaldi che sarà teatro di iniziative legate alle tematiche LGBTI. Gli appuntamenti rientrano infatti nel programma di “Livorno Città Aperta” promosso dal Comune di Livorno ( che fa parte della rete RE.A.DY delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni) in collaborazione con il Tavolo Rainbow per far riflettere la cittadinanza sugli stereotipi più diffusi della nostra cultura circa le differenze di genere.
E sarà infatti proprio rivolto agli stereotipi di genere il primo appuntamento di venerdì alle ore 18.30 negli spazi di Riusofficina (via della Pina d’Oro 27) con il workshop “Vietato confondersi! Stereotipi di genere e quotidianità!. Promosso dall’associazione Morphè in collaborazione con Riusofficina, il workshop si propone di giocare un po’ con la propria identità di genere e non solo, per sperimentare personali parti di sé, atteggiamenti, emozioni , desideri che solitamente rimango esclusi nella rappresentazione quotidiana del nostro personaggio.
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"In questo momento storico pare molto importante trovare definizioni e nomi per ogni cosa, definirci, non accorgendosi che ogni forma di definizione se irrigidita e tenuta fissa diventa una gabbia ..e nelle gabbie si sa non è che ci si viva tanto bene. Una di queste gabbie è quelle del genere. Viene fatta molta confusione rispetto a ciò che è biologico e ciò che è solamente culturale, per cui appreso e determinato storicamente. Nella nostra società esiste una rigida imposizione del binarismo maschile e femminile proposto come unico modello naturale (e biologico), in realtà storicamente determinato e proposto da una culturale volta a valorizzare il maschile e l’eterosessismo. Ciò che ci è concesso fare, pensare, desiderare come maschi e come femmine in realtà non è dettato dalla biologia, quindi non dipende dai nostri cromosomi o dagli organi genitali, come spesso si crede, ma da quello che nel corso dei tempi si è strutturato come legittimo e come unica modalità possibile.. Trasgredire e confondersi implica incorrere nella disapprovazione sociale e spesso affettiva. Su un piano psicologico individuale il bisogno di non perdere l’approvazione affettiva, e su un piano sociale il bisogno di ordine e controllo , fa si che certi stereotipi continuino a tramandarsi nonostante la loro falsità e scomodità!!”
Il secondo appuntamento è per le ore 19 con “ FUR una festa delirante”: la Galleria Uovo alla Pop presenterà una nuova saracinesca d’autore per continuare il Festival Parete Aperta . La nuova saracinesca collocata in via del Pettine, con affaccio su piazza della Repubblica, sarà un omaggio al grande artista Lindsay Kemp e sarà realizzata dal duo Libertà e Oblo creature, in arte OIL . Alle ore 20 party con dj set Madame Tutù presso la Galleria Uovo alla Pop (Scali delle Cantine). Obbligatorio un Dress Code ironico : occorre indossare una vera “fur”, ovvero una pelliccia per partecipare alla festa “delirante” che parlerà di Lindsay Kemp, Mamma Franca e Diane Arbus.
https://www.facebook.com/events/265608307429460/
//Nuova saracinesca d'autore+ party in dresscode Pelliccia CRUELTY FREE!!//