Doppio appuntamento alle Cicale Operose

Quando: 
Domenica 24 Luglio 2022 18:30
Dove: 
Caffè letterario Le Cicale Operose
corso Amedeo, 10157125 Livorno , LI
Descrizione: 

Domenica 24 luglio il caffè letterario Le cicale operose ospiterà un doppio appuntamento. Si inizia alle 18.30 con la presentazione del libro di Valentina Brinis "Come onde del mare. Diario di bordo di un'esperienza umanitaria", Castelvecchi Editore, 2022. L'autrice sarà introdotta da Alessandra De Benedetti, esperta di diritti umani e Valentina Calderone, presidente della Onlus "A buon diritto": https://www.abuondiritto.it/ 

"Con lo sguardo competente di chi lavora con le istituzioni ogni giorno per aiutare persone emarginate a trovare un varco in una società che le respinge, Valentina Brinis racconta le vicende della drammatica migrazione in corso da un punto di vista spesso lasciato in ombra, quello dei soccorritori e degli operatori sociali che entrano in azione a terra. I professionisti, i giovani volontari, i marinai esperti che dedicano il proprio tempo al salvataggio e all’accoglienza combattono la loro battaglia con l’indifferenza a volte senza l’appoggio dello Stato, spesso a dispetto di decisioni disumane, ostacolati dal cinismo, ma anche sostenuti dalla generosità della gente comune. Un viaggio personalissimo e universale in una piega buia della nostra contemporaneità guidati da chi mette le proprie capacità al servizio della comunità allargata degli esseri umani". (Fonte: Castelvecchi Editore).
"Con una narrazione duplice, professionale ma anche molto intima, Brinis riflette sulla condizione dei migranti e sulla realtà dell'accoglienza nel nostro Paese. In questo diario di bordo Brinis si concentra sul lavoro di chi salva vite via mare e via terra, descrivendo la figura dell'operatore umanitario senza banalizzazioni né estremizzazioni, osservandone con sguardo lucido la complessità, fatta di empatia e sensibilità verso l'altro ma soprattutto di competenze tecniche. La pagina scritta offre però all'autrice anche l'opportunità di riflettere con sincerità su se stessa, e di confrontarsi con temi quali la perdita, la malattia e la maternità, costruendo un libro che appare come una testimonianza e un manifesto, una storia e un manuale". (Fonte: Ansa)

VALENTINA BRINIS

Laureata in Sociologia, si occupa di immigrazione e nello specifico di richiedenti asilo e rifugiati. È stata coordinatrice dello sportello legale di “A Buon Diritto Onlus”, collaboratrice della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani e della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza. Fino alla fine del 2018 è stata integration expert presso l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati; attualmente è advocacy officer e project manager presso la Ong Open Arms. È autrice, insieme a Luigi Manconi, di Accogliamoli tutti. Una ragionevole proposta per salvare l’Italia, gli italiani e gli immigrati (Il Saggiatore, 2013) e di altri saggi e articoli sul fenomeno delle migrazioni. (Fonte: Castelvecchi Editore)

Il programma della giornata prosegue alle 20.30 con la proiezione dell’opera cinematografica “Moi 392”, progetto video dedicato alla scultrice francese Camille Claudel (1854-1943).
Con Lisa Galantini e le voci di Massimo Popolizio e Anna Bonaiuto.
Regia: Mario Molinari.
Nel lungometraggio figurano disegni di Mimmo Lombezzi e filmati realizzati da Giacomo Doni in diversi ex manicomi italiani dal 2007 al 2016.
Il testo è di Chiara Pasetti, liberamente tratto dalla 'Correspondance' di Camille Claudel e pubblicato nel libro 'Mademoiselle Camille Claudel e Moi' (ed. Aragno 2016).

Il lungometraggio è realizzato con il contributo promozionale di Nidodiragno-Produzioni. È prodotto dall’Associazione culturale Le Rêve et la vie di Novara e APS Feelmare di Savona.

La storia di Camille Claudel è tanto appassionante quanto drammatica.
Una storia di violenza, quella di Camille Claudel, di reclusione forzata e di isolamento in un’epoca storica che emarginava il talento femminile o non lo sapeva accettare.
Una storia temporalmente distante da noi ma purtroppo, spesso ancora attuale.
Un omaggio a tutte quelle donne “dimenticate”, che fanno fatica a liberarsi dalle convenzioni e che lottano con coraggio per affermare la propria identità.
Scultrice e artista di eccezionale talento, frequentò l’Accademia Colarossi a Parigi dove conobbe Auguste Rodin, di cui divenne allieva e modella e con il quale intrecciò una relazione tormentata, dall’epilogo doloroso per entrambi.
Nel marzo del 1913, pochi giorni dopo la morte del padre, venne internata presso la clinica psichiatrica di Ville-Évrard su richiesta della madre e del fratello Paul.
L’anno successivo venne trasferita presso l’asilo pubblico per alienati mentali di Montdevergues presso Avignone, dove restò fino alla morte avvenuta a quasi settantanove anni, il 19 ottobre del 1943.
Morì sola, abbandonata da tutti, dopo trent’anni di internamento in manicomio.
Venne sepolta nel cimitero dell’ospedale in una fossa comune.
Nemmeno il suo nome sulla lapide, ma l’anno del decesso e il suo numero di matricola: 392. (Fonte: Nidodiragno CMC Produzioni).

Apericena + proiezione: 15 euro. Per prenotare: 3472993159

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